“Com’è cambiato il comunicare”: incontro delle Acli di Macerata

Com’è cambiato il nostro modo di comunicare“: su questo tema venerdì 8 gennaio alle ore 21,15 le Acli di Macerata organizzano un incontro in diretta streaming con il giornalista Lanfranco Norcini Pala.

Si cercherà di analizzare e capire come la comunicazione è cambiata soprattutto alla luce dell’esperienza degli ultimi mesi in cui l’utilizzo della tecnologia è divenuta strumento di utilizzo quotidiano.

Durante la serata Lanfranco Norcini Pala parlerà anche del suo nuovo libro “Social… mente”: un testo per utilizzare i social media e non essere utilizzati.

L’incontro sarà introdotto dalla presidente provinciale delle Acli di Macerata Roberta Scoppa. Moderatore dell’incontro sarà il responsabile della comunicazione Venanzio Pennesi.

Per seguire la diretta basterà cliccare mi piace sulla pagina Facebook delle Acli di Macerata (@aclimacerata.it) oppure iscrivetevi sul canale YouTube Acli Macerata.

Durante l’incontro sarà possibile fare delle domande scrivendole sulla chat.

Questo periodo caratterizzato dalla pandemia ha messo ancora più in luce le problematiche legate all’uso della rete e, in particolare, delle opinioni che si formano sui social media. Basti pensare alla polarizzazione e contrapposizione in atto sul tema del vaccino anticovid.

Norcini Pala nel suo libro ha compiuto una attenta analisi del fenomeno della costruzione delle idee in rete.

Lungi dal rappresentare strumenti di confronto e di crescita, i social media finiscono per confinare gli utenti in recinti definiti da una regola confermativa: vere e proprie bolle in cui circola solo ciò che è conforme alla propria visione.

Se da un lato il linguaggio già essenziale dei social media si semplifica ulteriormente fino a ridursi allo slogan, decade in maniera irreversibile il confronto tra idee diverse. Ecco perché quando l’uomo con il ragionamento incontra l’uomo con lo slogan, quello con il ragionamento è un uomo morto.

In questo terreno di coltura crescono rapidamente e facilmente le degenerazioni della rete: fenomeni di post-verità, fake news e, in generale, le attività strutturate di disinformazione.

Una risposta dell’utente che non vuole essere prigioniero della rete è possibile e Norcini Pala nel suo libro la propone: approcciare il digitale con un pensiero analogico, disvelare i meccanismi di funzionamento dei social media, recuperare la dimensione del confronto e del dialogo tra gli utenti.