In vista delle amministrative le Acli di Roma aprono il “Cantiere”

Le Acli provinciali di Roma, in vista delle prossime elezioni amministrative, lanciano l’iniziativa “Cantiere Roma”, con l’obiettivo di promuovere un momento di riflessione sulla Capitale di oggi e su come i cittadini immaginano quella del domani.

L’iniziativa si articolerà attraverso sei web talk, che renderanno protagonisti proprio i romani.

Ogni web talk mette al centro una categoria sociale: i bambini, per valutare l’impatto che ha la città sulla loro crescita integrale; i giovani, sul tema del rapporto con una città dallo scarso potere attrattivo, ma anche sul lavoro e sulla partecipazione; gli stranieri, sulla capacità della città di essere accogliente, europea e internazionale; le donne, per affrontare il tema della sicurezza, ma anche la capacità di Roma di garantire loro rappresentatività e coinvolgimento attivo; gli anziani, per affrontare il contrasto alla solitudine e promuovere la vita attiva e le famiglie, per indagare il tema della conciliazione dei tempi, l’accessibilità ai servizi e alla casa e l’accoglienza delle fragilità.

Temi trasversali a tutte le puntate saranno la povertà educativa, materiale e relazionale, la cultura e il rapporto centro-periferie.

Ogni incontro partirà dalla presentazione dei risultati di un breve sondaggio che verrà sottoposto a un campione di ogni soggetto sociale, seguirà il dibattito con esperti affinché la società civile sia fattivamente coinvolta nel leggere i bisogni e delineare le prospettive future.

In ciascuno dei sei appuntamenti ci sarà, inoltre, la presentazione di una buona pratica già presente nella città di Roma che sia replicabile.

Frutto degli incontri sarà un documento di sintesi con riflessioni e proposte per la città che, a fine itinerario, sarà presentato ai candidati sindaco.

“Abbiamo pensato di promuovere questi momenti di riflessione – spiega la presidente provinciale delle Acli di Roma Lidia Borzì – per contribuire a delineare fattivamente la città che vogliamo. Vogliamo farlo mettendo al centro le persone, e costruendo un percorso a partire dal basso e dall’ascolto. Abbiamo scelto l’immagine di un cantiere per simboleggiare un lavoro che ci coinvolge tutti e che deve poggiare su solide fondamenta, un lavoro di rete che ci consente di coniugare la concretezza dei bisogni con una visione lungimirante”.