Anche 5 detenuti al corso per arbitri dell’Us Acli di Roma

Cinque detenuti potranno partecipare al corso per arbitri di calcio promosso dall’Us Acli di Roma.

Grazie al progetto “Lo sport generAttore di comunità”, infatti, il corso, che partirà venerdì 22 novembre, sarà frequentato da cinque detenuti ospiti de L’Isola solidale di Roma.

L’Isola Solidale è una struttura che, in linea con quanto previsto dalla legge, ospita persone che hanno commesso reati per i quali sono state condannate, che si trovano agli arresti domiciliari, in permesso premio o che, giunte a fine pena, si ritrovano prive di riferimenti familiari e in stato di difficoltà economica.

Il programma del corso per i detenuti, tenuto dal responsabile per la formazione arbitri di calcio dell’Us Acli di Roma Francesco Paone, prevede 13 lezioni al termine delle quali si terranno gli esami orali e scritti.

Alla fine del corso, coloro i quali risulteranno idonei alle prove d’esame effettueranno delle prove pratiche di direzione di gare di calcio.

Il progetto ha l’obiettivo di strutturare e modellizzare interventi efficaci e duraturi favorendo, attraverso lo sport, il miglioramento delle condizioni di vita dei soggetti in esecuzione di pena e il loro reinserimento sociale e lavorativo.

L’iniziativa si pone nel quadro degli interventi avviati in collaborazione con gli istituti penitenziari a seguito del protocollo firmato dall’Us Acli con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, per sviluppare programmi motori, sportivi e formativi utili al periodo detentivo, al percorso rieducativo e al reinserimento sociale.

“Da anni lavoriamo insieme a L’Isola Solidale – spiega Luca Serangeli, presidente provinciale dell’Unione Sportiva Acli di Roma – ed il corso per arbitri è un ulteriore passo in avanti nel progetto che ci vede impegnati nelle attività a favore dei detenuti”.

“Grazie all’Us Acli – racconta il presidente de L’Isola Solidale Alessandro Pinna – siamo riusciti attraverso lo sport ad abbattere ogni barriera legata al pregiudizio offrendo ai nostri ospiti la possibilità di iniziare un nuovo percorso riabilitativo”.