Acli di Ferrara in sintonia col vescovo: città aperta e solidale

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“Le Acli di Ferrara manifestano piena sintonia e comunanza con le riflessioni di monsignor Perego su temi sociali di assoluta importanza e priorità per le comunità locali”: lo scrive il Presidente provinciale Paolo Pastorello in relazione all’intervento dell’arcivescovo Gian Carlo Perego sul giornale “La Voce”.

Nell’editoriale intitolato “La fede in sagrestia? La confusione tra politica e partiti”, l’arcivescovo di Ferrara aveva ribadito il proprio pensiero sulla “necessità di un progetto politico sull’immigrazione da parte del mondo del volontariato e dell’associazionismo” con lo scopo di governare il cambiamento.

L’utilizzo da parte del presule del termine “meticciato” aveva addirittura portato ad una manifestazione di protesta davanti alla Cattedrale da parte del gruppo degli “Insorgenti”.

“Come Acli – scrive Pastorello – non possiamo contribuire a costruire una città fondata sul rancore e la paura. La nostra è una città umana, aperta, dove convivono e trovano un senso la gioia con la sofferenza, la pace nel conflitto, la speranza nel disorientamento”.

“Le parole dell’arcivescovo – conclude il Presidente provinciale delle Acli di Ferrara – ci richiamano alla nostra missione di cristiani e di aclisti di animare le comunità territoriali: tessere i fili e cercare di dar loro un’anima, elaborando concetti concreti per delineare soluzioni incisive”.

Solo qualche settimana fa, le Acli avevano contribuito all’organizzazione dell’incontro pubblico “Noi per la città. Per una cittadinanza responsabile“, momento programmatico e di confronto tra associazioni cattoliche ferraresi.

A fronte di un territorio che vede aumentare il livello di conflitto sociale, le Acli, l’Azione cattolica, l’Agesci e Ferrara Bene Comune hanno intrapreso una iniziativa per animare la città partendo dalla logica di dialogo.

Ad incoraggiare la loro azione, sono giunte proprio le parole dell’arcivescovo Perego nello stesso editoriale: “La mia indicazione al mondo del volontariato e dell’Associazionismo di promuovere un progetto politico – non partitico – è quanto è sempre avvenuto nella storia del Movimento cattolico“.