Sono 40 le nuove sedi provinciali del Patronato Acli che, a partire dal primo marzo, aderiranno alla sperimentazione della recente normativa sulla disabilità.
Come è noto, la riforma introduce nuovi criteri e modalità di accertamento della disabilità che comportano immediati cambiamenti per le persone e le famiglie, tenute a presentare una nuova domanda di riconoscimento dell’invalidità civile, dell’indennità di accompagnamento o dello stato di handicap ai sensi della legge 104/92.
Le nuove sedi provinciali del Patronato Acli coinvolte saranno quelle di Ancona, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Caserta, Catania, Chieti, Como, Cosenza, Crotone, Cuneo, La Spezia, Mantova, Massa Carrara, Messina, Milano, Pavia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Savona, Sondrio, Terni, Torino, Treviso, Udine, Venezia, Verona e Vibo Valentia.
Queste quaranta sedi si aggiungono a quelle che avevano già avviato l’attività: Alessandria, Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Perugia, Salerno, Sassari, Teramo, Trieste e Vicenza.
A partire dal primo marzo 2026, l’avvio del procedimento per l’accertamento della condizione di disabilità potrà avvenire esclusivamente tramite il nuovo certificato medico introduttivo.
Per la tutela dei diritti, è indispensabile consegnare tempestivamente una copia del certificato medico introduttivo e della relativa ricevuta di presentazione al Patronato. In questo modo, il cittadino sarà adeguatamente assistito durante l’intero procedimento e sarà possibile, da subito, comunicare all’Inps tutti i dati socioeconomici necessari per ottenere rapidamente la prestazione assistenziale spettante.
