Morti sul lavoro. Le Acli della Toscana: “Situazione inaccettabile. Pronti a collaborare”

“Pensare che ogni anno in Toscana ci sono oltre 70 persone che vanno a lavorare e non ritornano a casa perché muoiono sul lavoro è ingiusto”: le Acli della Toscana tornano sul tema delle morti bianche, in occasione della discussione avvenuta in Consiglio regionale.

“E’ vero che il numero di morti sul lavoro si è abbassato – spiega il presidente delle Acli toscane Giacomo Martelli ma ancora è inaccettabile. Basti pensare che nei primi mesi di quest’anno siamo a contare già 8 morti sul lavoro. Serve uno scatto di volontà da parte di tutti”. 

“Fare di più si può e si deve” aggiunge Martelli che cita il caso Prato, dove l’aumento dei controlli ha spinto le aziende cinesi a mettersi in regola. “Oramai – annota il presidente delle Acli della Toscana – come ha spiegato il presidente della Regione Enrico Rossi, nell’80% dei casi non si registrano più violazioni. Il che significa che c’è la possibilità di intervenire a patto che lo si voglia”.

Le Acli hanno  annunciato il proprio sostegno alla proposta della Regione Toscana di siglare un patto di collaborazione fra istituzioni, imprese e sindacati. 

Informazioni: sito delle Acli della Toscana