Il “carrello sospeso” dei Giovani delle Acli di Chieti

Si chiama “Carrello sospeso” l’iniziativa messa in campo dai Giovani delle Acli di Chieti e dall’associazione Afterhouse per far fronte al bisogno alimentare delle famiglie in difficoltà nell’emergenza coronavirus.

Un carrello della spesa è stato posto all’ingresso del centro commerciale d’Abruzzo e, con un modalità simile a quella del Banco alimentare, chi fa la spesa può donare qualcosa a favore dei meno abbienti.

La spesa viene a raccolta a favore dell’associazione “La capanna di Betlemme“, che, in collaborazione con la Caritas diocesana, si occupa di aiutare le famiglie più a disagio in questo periodo.

Ogni sera i promotori dell’iniziativa si occupano del ritiro. Questi primi giorni di presenza del “Carrello sospeso” hanno rivelato il grande cuore dei cittadini abbruzzesi che mostrano con entusiasmo la loro solidarietà nei confronti delle persone in difficoltà.

“Il progetto – spiegano Ferdinando D’Alessio e Pierluigi Di Clemente, due animatori dell’iniziativa – nasce dall’esperienza che sperimentiamo con Maltattack, evento che organizziamo ogni primavera a Chieti: si tratta di un grande concerto, che per ovvi motivi, quest’anno non si svolgerà. Per questo motivo, abbiamo voluto far sentire comunque la nostra presenza e spendere le nostre energie in iniziative che possano sostenere chi, in questo momento anomalo, si trova più in difficoltà”.

“Il “Carrello sospeso” – concludono i Giovani delle Acli di Chieti – è stato possibile anche grazie alla direttrice del centro commerciale Claudia Campli, che si è mostrata subito entusiasta ed ha appoggiato convintamente l’iniziativa”.