Le Acli di Roma hanno presentato i risultati del progetto “Made in Mediterraneo 2.0”, dedicato al mondo delle botteghe artigiane.
Nei mesi scorsi alcuni giovani apprendisti hanno frequentato cinque attività storiche romane, con il fine di conservare, valorizzare e dare un futuro agli antichi mestieri.
Le ragazze ed i ragazzi hanno potuto cimentarsi con lavorazioni artigianali di qualità, coniugando tradizione e innovazione e sperimentando anche una reale possibilità di inserimento nel mondo del lavoro.
Le realtà artigianali coinvolte nel progetto si occupano di restauro di libri antichi, di restauri d’opere d’arte, di cappelleria, di restauri di mobili e di falegnameria.
Il progetto delle Acli di Roma interviene in una situazione che vede nella Capitale quasi 4.000 imprese artigiane scomparse negli ultimi cinque anni.
“Made in Mediterraneo 2.0” punta a sostenere l’esistenza delle botteghe storiche avvicinando le nuove generazioni a lavori artigianali ormai dimenticati dai percorsi formativi tradizionali.
Grande soddisfazione per i risultati raggiunti è stata espressa dalla presidente provinciale delle Acli di Roma Santina Giorgio, che ha annunciato di voler riproporre l’iniziativa ampliandola a nuove botteghe artigiane.
