E’ incredibile quanto accaduto al Circolo Acli di Rocca delle Caminate, in provincia di Forlì-Cesena con l’ospitalità ad un convegno di Forza Nuova a tema “La fine dell’antifascismo” nella giornata del 25 aprile.
L’iniziativa si è svolta nello spazio della ristorazione gestito dal circolo Acli, che ha deciso di ospitare i neofascisti, proprio nel giorno della celebrazione della Liberazione, dopo che la Prefettura aveva negato per l’evento l’ex fabbrica Caproni a Predappio.
Le reazioni non si sono fatte attendere, a cominciare da quella del vescovo della Diocesi di Forlì-Bertinoro monsignor Livio Corazza: “Prendiamo le distanze da quanto avvenuto al Circolo Acli di Rocca delle Caminate che, come tale, non è autorizzato ad ospitare nessun tipo di convegno di stampo partitico”.
Il presule ha voluto anche “appoggiare pienamente” le affermazioni del parroco, puntuali e durissime, contro il comportamento del Circolo Acli. “Ho saputo di questa invasione a Rocca delle Caminate, di cui sono parroco dal 1974 – dice monsignor Franco Appi in un video – nella tarda mattinata di oggi dalla questura di Forlì, alla quale ho comunicato che il terreno occupato dai militanti di Forza Nuova è di proprietà della parrocchia e che non era stata concessa alcuna autorizzazione per il ritrovo. Ho rilasciato una dichiarazione scritta alla questura – prosegue – che poco dopo mi ha informato che il gruppo stava lasciando il terreno per entrare dentro al Circolo Acli”.
“Sono costernato di questo loro comportamento – prosegue don Appi – probabilmente dettato da ingenuità. In accordo con la diocesi e con la direzione delle Acli provinciali prenderemo insieme i provvedimenti adeguati”.
A fronte della posizione attendista del presidente provinciale delle Acli di Forlì-Cesena Samuele Branchetti (“Cercheremo di capire meglio, per avere un quadro esatto di come sono andate le cose”) le dichiarazioni più preoccupanti arrivano proprio dal Consiglio di presidenza del Circolo che, con una nota sulla pagina Facebook, non capisce o finge di non capire la gravità dell’accaduto.
“In merito a quanto accaduto ieri – scrive il Circolo Acli di Rocca delle Caminate . chiariamo che nei pressi dei locale del Circolo si è tenuto un pranzo come concordato dagli ospiti, sostenendo in questo modo una realtà associativa territoriale. In riferimento al convegno di stampo partitico citato dalla stampa gli organizzatori ci hanno messo al corrente che la giornata informativa, svolta durante il pranzo, non era organizzata da Forza Nuova ma da una testata giornalistica che liberamente aveva invitato, oltre al Rappresentante di Forza Nuova, onorevole Fiore, altre personalità come Avvocati ed economisti come Nino Galloni”.
La volontà di “sostenere una realtà associativa territoriale” neofascista (in questo caso rappresentata da Gloria Callarelli, direttore del giornale Fahrenheit2022 e portavoce di Forza Nuova), per di più nel giorno in cui tutta Italia celebra la Liberazione e la lotta della Resistenza, non sembra certo alleggerire la portata dei fatti ma semmai aggravarla.
