Nel 1945 la nascita delle Acli nelle province dell’Italia Liberata

Quando, l’8 novembre 1944, la Commissione centrale provvisoria delle Acli si insedia in via dell’Aracoeli n. 3, lasciando la sede temporanea in via Nazionale 89/a, può iniziare una vera e propria attività organizzativa per la nascita delle Acli nelle province del Mezzogiorno liberato che segnerà tutto il 1945.

Nelle quattro stanze a disposizione, di cui una assegnata al Patronato, fervono i contatti per costituire Circoli Acli, Nuclei Lavoratori e comitati provinciali.

La straordinaria galleria fotografica di articoli de “Il Giornale dei Lavoratori” dei primi sei mesi del 1945, che proponiamo in fondo a questo articolo, mostra una incredibile vivacità di iniziative.

Il primo Circolo delle Acli si costituisce a Roma ed è quello di Valle Aurelia (ex Valle dell’Inferno) con quindici soci. Accanto al circolo sorge anche una cooperativa di consumo.

“Il giornale dei lavoratori” riporta poi l’apertura di un circolo a Molfetta, in provincia di Bari, con “un centro di assistenza per i profughi, i prigionieri, gli ex combattenti”, quello di Frattamaggiore, in provincia di Napoli, che organizza la Befana “per le famiglie più colpite”, tre circoli a Taranto che organizzano “corsi serali di taglio con settecento partecipanti” e che avviano “una cassa di risparmio”, il circolo di Jesi, in provincia di Ancona, che costituisce una filodrammatica di lavoratori, quello di Massa Marittima che apre “una palestra sportiva e una libreria circolante”.

Dall’8 all 11 marzo 1945, a Roma, presso il Collegio Pio Latino Americano si tiene il primo convegno nazionale delle Acli dell’Italia liberata, per celebrare il centenario della nascita di Giuseppe Toniolo. Partecipano delegazioni di aclisti dal Lazio, dalla Toscana, dalle Marche, dall’Abruzzo e Molise, dall’Umbria, dalla Campania, dalla Sardegna, dalla Sicilia, dalla Puglia e dalla Basilicata.

Il 19 marzo 1945 la Commissione centrale provvisoria prende atto che le province che hanno ritirato le tessere sono trenta, per un totale di 46.883 iscritti.

La tessera costa 12 lire: 6 vanno al nazionale e 6 rimangono alla provincia.

Nel corso della riunione si decide di dare impulso ai Nuclei aziendali di categoria per la formazione presindacale e parasindacale. Ai Circoli vengono demandati i compiti relativi alla formazione cristiana e sociale, alla cultura, all’assistenza, alla ricreazione.

La prima riunione del Consiglio Nazionale delle Acli, non ancora eletto da un congresso, si tiene il 9 e 10 maggio 1945 a Roma, al Collegio Massimo.

Nel mese di giugno, grazie ad una automobile vaticana, il presidente Ferdinando Storchi, accompagnato da Giulio Pastore e Luigi Bellotti, intraprenderà un avventuroso viaggio al nord (al termine del tour le Acli chiederanno al Vaticano due gomme nuove per la macchina) toccando Emilia, Veneto, Lombardia e Piemonte. Si aprirà così la stagione della nascita delle Acli settentrionali.