Due primi nuclei familiari sono entrati nelle nuove case messe a disposizione dal progetto “Casa c’è. La speranza ha preso casa”, frutto della collaborazione tra le Acli di Crema e la locale Caritas.
L’iniziativa, voluta dalla Diocesi per l’Anno Giubilare, sostiene chi può permettersi un affitto calmierato ma non ha le garanzie richieste dal mercato privato. Le richieste arrivano dai centri di ascolto o dalle strutture comunitarie e di accoglienza.
Grazie a un fondo di garanzia diocesano e al lavoro della commissione progettuale, che esamina le domande, le Acli e la Caritas si pongono come intermediari tra proprietario e famiglia di inquilini, offrendo anche i necessari supporti per l’inserimento abitativo e la migliore permanenza nell’immobile.
Mentre si programmano i prossimi nuovi ingressi, le candidature per nuove abitazioni sono in aumento. Proprio per questo motivo, i promotori hanno rivolto un appello per il reperimento di nuovi alloggi sia tra i privati che nella disponibilità delle parrocchie.
