Prende avvio oggi il percorso di educazione digitale “Generazione connessa. Uso e abuso della tecnologia”, promosso dalle Acli di Cagliari in collaborazione con l’associazione Zephyrus Acli di Sanluri.
Il progetto, gratuito, che andrà avanti per 8 incontri da 3 ore al Polo culturale parco S’Arey di Sanluri, nasce per fornire a genitori, insegnanti ed educatori strumenti concreti per affrontare le sfide dell’era digitale.
Il percorso formativo, affronterà i principali nodi dell’educazione digitale contemporanea: dall’identità online alla tutela della sicurezza e della reputazione personale, fino ai fenomeni più critici come cyberbullismo, sextortion e hate speech.
Sarà dedicata particolare attenzione all’esposizione precoce agli schermi e ai possibili effetti sullo sviluppo neurocognitivo, così come alle diverse forme di dipendenza digitale, dalla social media addiction al gaming.
Centrale sarà inoltre la riflessione sul ruolo educativo di famiglia e scuola, chiamate a costruire un’alleanza consapevole e coerente nell’accompagnare ragazzi e ragazze nell’uso della tecnologia.
A guidare gli incontri saranno Alessia Bandino, psicologa e psicoterapeuta, e Roberto Massimo Chessa, psicologo del lavoro, che porteranno un contributo tra competenze cliniche, educative e sociali.
Secondo l’indagine “Bambini Digitali 2025”, promossa dall’Associazione Di.Te. in collaborazione con la Società italiana di pediatria condivisa, in Sardegna il 99,1% degli adolescenti utilizza Internet e oltre il 90% accede prevalentemente tramite smartphone. Particolarmente rilevante è l’esposizione precoce agli schermi.
Nell’Isola, come in tutta Italia, crescono i fenomeni di ansia e disagio giovanile legati al web: circa il 13,7% dei ragazzi tra gli 11 e i 13 anni dichiara di essere stato vittima di cyberbullismo.
