Chiuse le assemblee dei Circoli: Acli di Brescia a congresso

Il XXVI congresso provinciale delle Acli di Brescia si terrà il 14 e 15 marzo a Concesio, presso l’Istituto Paolo VI, e avrà come titolo “Acli 2020. Più eguali. Viviamo il presente, costruiamo il futuro”.

Il 23 febbraio scorso si sono svolte le ultime assemblee dei 76 Circoli Acli della provincia, che hanno provveduto ad eleggere i delegati al congresso provinciale e, in buona parte, a rinnovare i propri organi sociali.

Sono stati anche eletti gli otto nuovi presidenti di Zona, che coordineranno le attività dei Circoli Acli ed entreranno di diritto nel nuovo Consiglio provinciale.

Per la Zona Città la presidente per il prossimo quadriennio sarà Daniela Del Ciello del Circolo Acli “Cristo Re”; la per Zona Franciacorta, Sebino, Ovest bresciano è stata eletta Monica De Luca del Circolo Acli di Chiari; la Zona Valle Camonica sarà presieduta da Antonio Molinari del Circolo Acli Alta Valle; per la Zona Valle Trompia è stato eletto presidente Marco Arrighini del Circolo Acli Concesio Sant’Andrea; per la Zona Valle Sabbia il presidente sarà Emilio Loda del Circolo Acli Medio Chiese; la Zona Hinterland sarà presieduta da Angelo Scaroni del Circolo Acli di Castenedolo; presidente della Zona Garda e Bassa orientale è stato eletto Giampaolo Turini del Circolo Acli di Calvisano; per la Zona Bassa centrale, infine, è stato eletto presidente Sergio Amighetti del Circolo Acli di Verolanuova.

“E’ questo un tempo importante di democrazia associativa – spiegano le Acli bresciane – che ogni quattro anni ci invita ad un “nuovo inizio”, attraverso la capacità di rinnovarsi continuamente, individuando anche nuovi strumenti per continuare a essere quel movimento educativo e sociale che le Acli sono sempre state”.

“Il congresso – proseguono le Acli di Brescia – è un tempo prezioso perché ci impegna a ritornare alle origini della nostra identità. Lavoro. Democrazia. Chiesa. La sfida è ancora rideclinare i nostri valori originari nella realtà del tempo presente, per decifrarne la complessità e tentare di immaginare alcune proposte politico-sociali di cambiamento. Per continuare a stare dentro la realtà. Per riaffermare concretamente la nostra vocazione e volontà di stare vicino alle persone bisognose. Per essere generatori di prossimità e di legami buoni. Per essere fedeli ai poveri, come ci ha detto Papa Francesco”.

All’interno della linea espressa negli Orientamenti delle Acli nazionali, il Consiglio provinciale delle Acli di Brescia ha predisposto un documento aperto alla discussione e al confronto, che verte su quattro fratture (lavoro e sapere, periferie e comunità, politica e democrazia, economia e ambiente), oggetto anche del percorso formativo proposto per pensare il futuro delle Acli e delle comunità.

Senza la pretesa di essere esaustivo di tutti i temi che certamente esigerebbero di essere affrontati, il documento ha lo scopo concreto di stimolare il confronto e le proposte durante il percorso democratico in vista del congresso provinciale.