Riprende il Caffè Alzheimer del Circolo Acli di Dronero

Il Circolo Acli “Caffè Alzheimer” di Dronero, in provincia di Cuneo, dopo la pausa festiva riprende i propri incontri all’ospedale San Camillo De’ Lellis.

Gli appuntamenti sono dedicati a chi nota l’insorgere di problemi legati alla memoria, all’uso delle parole, alla sensazione di smarrimento.

Il Circolo Acli “Caffè Alzheimer” offre un punto protetto di ascolto e condivisione e, con gli incontri del mercoledì, dalle 14,30 alle 17, anche un supporto informativo per amici e familiari delle persone anziane.

Gli incontri sono tutti affidati a professionisti del settore medico.

Il 15 gennaio la psicologa Michela Re affronterà il tema “Qualcosa non va… Dai primi segni alla diagnosi di demenza“.

Il 22 gennaio l’infermiera domiciliare Francesca Sansone tratterà “L’aiuto che ti posso dare. Come aiutare al meglio il proprio caro“.

Il 29 gennaio il neurologo Piergiuseppe Zagnoni parlerà su “Cosa accade ai nostri cari che dimenticano e come intervenire“.

Il 5 febbraio il medico Valentina Bersia terrà l’incontro su “La persona oltre ai disturbi e la burocrazia. L’assistenza del tuo medico di famiglia“.

Il 12 febbraio ancora la psicologa Michela Re parlerà su “Non ricorda più… Come fare con la perdita di memoria e di abilità del vostro caro?“.

Il 19 febbraio sarà la volta della fisioterapista Giulia Garelli con un incontro su “Ti aiuto? Mi aiuto! Facilitare il movimento del malato senza debilitarsi“.

Il 26 febbraio Michela Re toccherà il tema “Lo fa apposta! Discutiamone…“.

Ancora la psicologa il 4 marzo parlerà su “Non lo riconosco più. Come stare con il nostro caro che non è più quello di prima?“.

L’11 marzo la neuropsicologa Irene Artusio terrà un incontro su “Non sa più, non c’è più niente da fare. Come far emergere le risorse cognitive dell’anziano e come rallentare il decorso della malattia“.

Michela Re sarà la relatrice degli ultimi due incontri programmati dal Circolo Acli “Caffè Alzheimer” di Dronero, il 18 ed il 25 marzo, su “Ci hanno lasciati soli. La solitudine dei familiari nelle istituzioni o nella famiglia” e “In alcune situazioni il mio caro mi imbarazza. Come affrontare i comportamenti bizzarri in pubblico?“.